Quando l’estate pugliese accende le sue luci più calde, nei calici dei locali sulla costa e nelle tavolate tra ulivi e trulli, compare sempre più spesso lo stesso colore: il rosa tenue e luminoso dei rosati di Puglia.

Non è una moda passeggera, ma da tempo la conferma di un percorso che negli ultimi anni ha portato questi vini a conquistare un posto da protagonisti assoluti della bella stagione. Il Negroamaro, vitigno simbolo del Salento, è il grande artefice di questa rivoluzione rosa. Vinificato in rosato, regala calici dal colore brillante, dai profumi di fragolina e melograno, freschi e immediati al palato. Accanto a lui, il Bombino Nero della Murgia, custode di un’eleganza più sottile, sapida e minerale, racconta un altro volto della regione: quello delle terre alte, ventilate, dove la luce gioca con la roccia bianca. Il successo dei rosati pugliesi non è solo questione di gusto, ma di stile di vita. Sono vini versatili, pensati per accompagnare un aperitivo al tramonto così come una cena a base di crudo di pesce, orecchiette alle cozze o un semplice piatto di verdure grigliate. La loro beva facile, la temperatura di servizio fresca e la gradazione contenuta li rendono perfetti compagni delle lunghe serate estive, quando il caldo invita alla leggerezza senza rinunciare al carattere.