Seconda giornata dell'Assemblea costituente di Futuro Nazionale. Dal palco il generale nega la specificità dei reati di genere, rivendica 100 mila iscritti e torna sui temi caldi: «Mandateci al governo e faremo la remigrazione»
«Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri». Solo le parole pronunciate da Roberto Vannacci dal palco della seconda giornata dell’Assemblea costituente di Futuro Nazionale, in corso a Roma. Nel punto stampa a margine dei lavori all’Auditorium della Conciliazione, il generale ha negato categoricamente la specificità della violenza di genere, affrontando poi a ruota libera i temi caldi della giustizia, dei migranti, della politica estera e lanciando una sfida diretta a Giorgia Meloni: «Siamo pronti alle votazioni anche domani. Non è un problema di tempo per noi. Già da un po’ si ventilava l’ipotesi di un voto anticipato. La premier decida la data, Futuro Nazionale è già pronto, è già in trincea».
L’affondo sui reati di genere e le quote rosa
Interpellato dai cronisti sul tema della violenza di genere, il leader di Futuro Nazionale ha espresso una posizione netta, rifiutando la categoria giuridica e sociale del femminicidio: «Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità».










