L’uscita più delicata della mattinata, però, ha riguardato i temi di genere. Vannacci ha detto che “non esiste il femminicidio” come categoria distinta. “Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere qualcuno nei confronti dell’altro. E quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole”. Proseguendo, ha ribadito che non serve una fattispecie autonoma, perché “un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce”. Il leader di FnV è tornato anche a parlare delle quote di genere, sostenendo che uomini e donne debbano essere giudicati solo sul merito. “Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti?”. E poi ancora, sul tema del femminicidio: “Così come c'è la violenza sulle donne c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri”.