Niente festeggiamenti. L'abbraccio con la madre Elisabetta Ligabò nell'appartamento preso in affitto nell'hinterland milanese
La prospettiva di una libertà sempre più ampia ha per Alberto Stasi il sapore di un desiderio semplice: tornare a fare un giro in moto. Un’immagine che contrasta con quella del «biondino dagli occhi di ghiaccio» che per anni ha accompagnato il suo nome insieme alla condanna a 16 anni di carcere, inflitta con rito abbreviato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Oggi Il Corriere della Sera descrive il suo primo giorno di libertà. Dopo l’uscita, Alberto Stasi ha raggiunto l’appartamento preso in affitto nell’hinterland milanese, dove ad attenderlo c’era la madre, Elisabetta Ligabò. Un abbraccio carico di emozione che, pur inserendosi in una consuetudine ormai consolidata — i due si incontravano già ogni sabato da diversi mesi — ha assunto questa volta un significato particolare.
Nessuna celebrazione, nessun brindisi o festa. Soltanto un pranzo semplice in famiglia, con l’insalata di riso preparata dalla madre e la presenza dell’avvocata Giada Bocellari, figura centrale della sua difesa. Sul piano giudiziario, il futuro resta incerto. È ancora troppo presto per capire se le nuove indagini della Procura di Pavia potranno portare a sviluppi tali da mettere in discussione la condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.












