Durante l’assemblea di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci si è scagliato contro il governo italiano, perché ha ottenuto dalla Ue flessibilità sulle regole di bilancio europee ‘solo’ per portare avanti la transizione verde. Quello che Vannacci ignora è che tra più rigidi falchi dell’austerity in Europa ci sono proprio i suoi alleati all’europarlamento: gli estremisti tedeschi di Afd vorrebbero cacciare l’Italia fuori dall’euro. Intanto, il leader del neonato partito della destra si schiera contro la tassa europea sui servizi digitali, che colpirebbe Elon Musk e gli altri proprietari delle big tech.

Alla vigilia delle consultazioni del 2024, provammo a testare la preparazione dell'allora candidato della Lega alle elezioni europee Roberto Vannacci sui dossier economici che avrebbe dovuto affrontare in Europa, dal Pnrr al nuovo patto di stabilità. A nostra memoria, quella fu una delle poche volte in cui l'ex generale – di solito spavaldo davanti alle telecamere – scappò dalle domande. Nel frattempo ne è passata acqua sotto i ponti: Vannacci è stato eletto al parlamento europeo, ha lasciato la Lega e ha fondato il suo partito, Futuro Nazionale. Una cosa però rimane costante: quando viene portato fuori dai suoi terreni di gioco, come l'immigrazione o le teorie gender, le certezze del neo-leader di partito diventano molto più fragili, le risposte molto più vaghe.