| 13 Giugno 2026 15:02 |
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(Adnkronos) –
“Italia agli italiani, Italia agli italiani, non mi vergogno a dirlo. O con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”. E’ l’aut aut che Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, invia al centrodestra dal palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma dove oggi, sabato 13 giugno, va in scena l’assemblea costituente della neonata formazione politica. “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”, dice Vannacci aprendo il suo intervento preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli.
“Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. Tajani ha detto: ‘Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà’. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all’Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein?”, dice l’ex generale.











