Un’ora di conferenza stampa a Montecitorio. Roberto Vannacci parla ininterrottamente su immigrazione e i prestiti S.A.F.E. per il riarmo per cinquanta minuti, lasciando ben poco spazio alle domande al punto che per esigenze della Camera (la sala stampa va liberata dopo sessanta minuti, ndr) si prosegue in un’altra sala di Montecitorio.
Vannacci elenca le misure per limitare gli ingressi in Italia dei migranti e dichiara “insufficiente” il numero di rimpatri eseguiti dal governo Meloni. “I numeri non si commentano, abbiamo fatto peggio della Spagna è una cosa oggettiva e addirittura in termini di rimpatri stiamo facendo peggio di alcuni governi di sinistra”.
Poi il presidente e fondatore di Futuro Nazionale spiega il no ai fondi S.A.F.E. “Non mi sembra che sia una priorità italiana quella di riarmarsi. Io oggi venendo qua e parlando con le persone che mi fermavano per la strada sentivo parlare di prezzo dell’energia, di sicurezza, sentivo parlare di persone che non arrivano a fine mese ma nessuno mi ha prospettato l’emergenza della paura di essere invasi dai cosacchi russi”. Fondi europei “che sono un debito” che peserà sulle future generazioni – afferma l’europarlamentare italiano – riarmo in questo condizioni inutile e stupido”.











