È il giorno di Roberto Vannacci: il 5 agosto, nel pomeriggio, il leader di Futuro Nazionale sbarca a Montecitorio per parlare di migranti, sicurezza dei confini, approvvigionamenti e costi dell’energia.

La locandina della conferenza stampa di Roberto Vannacci a Montecitorio.

È però probabile che la conferenza stampa “Immigrazione e crisi energetica, la visione di Vannacci per l’Italia” si trasformi in un dibattito più acceso sullo scostamento di bilancio e sulle spese per la Difesa, in particolare sul Safe su cui era inciampato qualche giorno fa Antonio Tajani. In Aula infatti i deputati vannacciani hanno contestato arditamente sia il piano sulla clausola di salvaguardia illustrato da Giancarlo Giorgetti sia il fondo europeo per le spese militari. «Il Safe è un cappio al collo nei confronti dell’Italia», ha gridato il futurista Edoardo Ziello brandendo un cappio (più una fune da barca, a essere sinceri).

Luigi #Marattin: “Più di 30 anni dopo, torna il cappio in Parlamento.Stavolta il cialtronismo è quello di Futuro Nazionale.Il paese dell’eterno ritorno dell’uguale.” pic.twitter.com/wlXUFV7pAd— Ultimora.net – POLITICS (@ultimora_pol) August 5, 2026

E, poi, l’affondo sulla clausola di salvaguardia: «Noi pensiamo a un governo che si era insediato con l’auspicio di combattere i poteri forti e di non farsi contaminare dalla burocrazia di Bruxelles di fatto ha tradito quegli impegni», ha dichiarato l’ex leghista. «Voteremo in modo contrario alla risoluzione della maggioranza che chiede l’accesso alla clausola di salvaguardia e, quindi, anche al Safe».