Sorridente, abbronzato, Roberto Vannacci, entra alla Camera non dal portone principale, ma dall'ingresso al civico 4 per il suo 'debutto' a Montecitorio. L'occasione è una conferenza stampa della sua creatura politica, Futuro nazionale, sui flussi migratori. Ad accompagnarlo le sue 'sentinelle' in Parlamento, Edoardo Ziello e Rossano Sasso. L'ex generale della Folgore sfoggia un look istituzionale 'brandizzato' (completo blu e camicia bianca con in primo piano il logo del partito, sia sul bavero della giacca che sulla cravatta) con tocco casual (indossa sneakers blu). Assediato da tv e cronisti nella sala stampa della Camera, risponde alle cosiddette domande a margine dei giornalisti. "Io battitore libero che preferirà restare fuori dal centrodestra? Nient'affatto", taglia corto per poi precisare: "Il ruolo che preferisco giocare è quello di sestante, ovvero di persona e di forza politica, in grado di fare il punto nave e di riportare un'alleanza di centrodestra sulla rotta giusta". "Scrivono che ci inseguono, il fatto che ci sia qualcuno che ci insegue ci fa piacere", sorride Vannacci che poi si fa serio: "Vedremo cosa sapremo fare".

''Io parlo con chiunque e sono pronto a interloquire con chiunque, ma al momento non ho interlocuzioni con nessuno... E comunque, solo dopo aver parlato prendo decisioni, perchè Futuro Nazionale non questua voti e posizioni con nessuno. Noi rimaniamo fermi sui nostri principi, valori e ideali che non sono genoziabili", dice ancora.