La propaganda euroscettica di Vannacci è andata a segno negli stessi giorni in cui in Europa si celebrava l’entrata in vigore del nuovo Patto sulla migrazioneO con «noi guardiani della sovranità» o con la «rinsecchita» Ursula von der Leyen e la sua agenda globalista: così Roberto Vannacci, lanciando il suo partito Futuro nazionale, ha disegnato la scelta esistenziale di un paese, o un continente, minacciato dall’invasione di migranti irregolari. Non proprio un repertorio originale, a guardar bene: l’opposizione a Bruxelles sull’agenda asilo e migrazioni è da tempo il cavallo di battaglia dei sovranisti di tutta Europa. E forse il generale, con i suoiPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Giorgia SerughettifilosofaGiorgia Serughetti è professoressa associata di Filosofia Politica all’Università di Milano-Bicocca. Ha scritto saggi su questioni di genere e teoria politica, con particolare attenzione a fenomeni migratori, sessualità, violenza contro le donne e movimenti femministi.
Se questa Unione europea realizza i sogni di Vannacci
La propaganda euroscettica di Vannacci è andata a segno negli stessi giorni in cui in Europa si celebrava l’entrata in vigore del nuovo Patto sulla migrazione












