Qualche giorno fa Confartigianato Cuneo ha lanciato una proposta, scrivendo a Regione e Province del Piemonte: quella di «avviare un progetto pilota regionale per l’apertura anticipata delle scuole primarie a fine agosto con finalità educative, sportive, culturali e laboratoriali». Sulla falsariga dei modelli attivati in Emilia-Romagna, dove in 42 Comuni ci saranno in via sperimentale attività extrascolastiche facoltative già dal 31 agosto. Le difficoltà di gestione delle famiglie Il motivo? Un «adeguamento ai tempi». Perché i tre mesi delle lunghe vacanze estive spesso rappresentano un periodo complicato per i genitori, alle prese con i figli ormai a casa, ma anche con le difficoltà degli orari di lavoro. E trovare un compromesso con nonni (per chi li ha in salute), permessi e ferie non è sempre facile. Né è alla portata di tutti pagare baby sitter, centri estivi o altre forme di custodia, soprattutto se i ragazzini sono più di uno.
Ma se Confartigianato Cuneo ha suggerito di trasformare gli edifici scolastici, nelle settimane prima dell’inizio ufficiale delle lezioni a settembre, in luoghi per attività ludiche, didattiche, sportive, laboratoriali e culturali, c’è chi una soluzione l’ha già in parte trovata. Ribaltando, però, il periodo di apertura «fuori ordinanza». È la piccola scuola di Sale Langhe (470 abitanti), che fa parte dell’Istituto comprensivo «Momigliano» di Ceva. La primaria ha attualmente cinque monoclassi formante da dieci-quindici alunni ciascuna. E rimarrà aperta fino al 30 giugno (oltre ad avere già il pre-scuola e il post-scuola, con gli alunni che possono accedere ai locali già dalle 7,30). Gabriella Cavalleris, l’insegnante referente del plesso, spiega: «Grazie alla lungimiranza della dirigente scolastica dell’Istituto, Simona Dellepiane, è stato possibile partecipare al bando “Piano Estate” e, con le risorse ottenute e poi integrate per riuscire ad ampliare le disponibilità, programmare l’apertura della scuola dall’11 al 30 giugno. Dunque anche dopo la normale fine delle lezioni, dalle 8 alle 13. Non è obbligatorio per i bambini partecipare, ma con soddisfazione hanno aderito in 46, suddivisi in due moduli: uno riguarda matematica, l’altro italiano, mentre entrambi hanno una parte di creatività artistica». «Per noi è una manna dal cielo - commenta una nonna, in attesa della nipotina fuori dal portone -. In questo modo i bambini riescono anche a sbrigare un po’ di compiti, non si annoiano a casa e danno a genitori e nonni un po’ di ossigeno. È un’ottima idea, lo pensiamo in tanti». Un piccolo gioiello che ha anche la cuoca Nella scuola primaria di Sale Langhe ci sono 5 aule, una multimediale con una Lim e 6 postazioni di computer, un’ampia palestra, un’aula per arte e immagine, una biblioteca, un refettorio e una cucina (per la quale il Comune garantisce ogni anno la presenza di una cuoca).







