A poco più di un mese dal senso unico sul ponte del Cavo Napoleonico a Sant’Agostino, i commercianti denunciano perdite di fatturato fino al 40% e licenziamenti. Riconoscono la necessità dei lavori al ponte che dureranno un anno, ma criticano la scelta del sindaco di un senso unico verso Cento. Chiedono a gran voce che l’amministrazione chieda l’installazione di un semaforo a senso unico alternato come era stato pensato dalla Provincia. "Perdo il 10% a settimana. 40% al mese – dice Michele Zini della pizzeria d’asporto Micky Mouse – per la consegna di là dal ponte, con le deviazioni per il rientro, vanno più di 25 minuti: ho dovuto decidere di non farle più tenendo solo qualche cliente storico e fisso. Percorso più lungo di 7 km, con semaforo al ponte di San Carlo e altre deviazioni, disincentiva anche i clienti a venire, portandoli ad andare altrove. Attirare clienti è difficile ma perderli è un attimo". E la voce del Vecchio Forno. "Noi viviamo con i clienti di passaggio e con i lavoratori dell’area industriale, fin dalle 4 del mattino, all’entrata, uscita dal lavoro e mezzogiorno. Ora ci hanno staccato – proseguono Sabina Rossetti e Linda Mastellari – la nostra perdita è di 1200 euro alla settimana. Ma ci sono bollette, materiali e affitti da pagare. La scelta del sindaco, senza consultare la cittadinanza, è stata un danno, comunicataci solo la sera prima. Il ponte porta lavoro e ci serve". Parlano di calo generalizzato. "E’ un crollo per tutti – dice Andrea Minarelli della Tabaccheria – la mia perdita è del 30% al mese. L’anno scorso quando hanno fatto i carotaggi, si era visto che il semaforo non aveva creato confusione. C’era un po’ di coda nelle ore di punta ma affrontabile. Perchè non è stato rimesso? Si mettono in difficoltà anche i lavoratori che tornano a casa. Così si ammazza il paese". Ricordano che dietro ogni attività ci sono famiglie che vanno in crisi. "Si lavora il 40% in meno tutti i giorni e arriva al 60% nel week end facendomi valutare la chiusura in quei giorni – prosegue Ares Ferioli della Caffetteria Sant’Agostino – ho già dovuto licenziare una dipendente. Fa arrabbiare che ci abbiano imposto il senso unico dicendocelo solo la sera e senza neanche volerci ascoltare prima".