"Mancano un parere e un’ultima fase". Davanti alla platea del Centro Insieme di Bellavista la presidente della Provincia di Siena, Agnese Carletti, compie una ricognizione sui temi del ponte sulla Cassia. Collegamento interrotto da quasi cinque anni. Il pubblico della Sala Polivalente chiede a gran voce dei lumi in merito ai tempi precisi dell’apertura del cantiere. Una data certa che però ancora non c’è. Spiega sempre Carletti, dal tavolo della presidenza accanto alla sindaca Susanna Cenni, ai tecnici della Provincia e ai progettisti: "Siamo in attesa del riscontro formale - aggiunge Carletti - di Rete ferroviaria italiana. Non appena arriverà la risposta, e ci auguriamo nel più breve tempo possibile, saremo in grado di chiudere la Conferenza dei servizi. Subito dopo il visto sul progetto esecutivo da parte del Tuv, ente di validazione, consegneremo all’impresa i lavori". Si fanno presenti, tra i partecipanti in sala, le previsioni della primavera ormai slittate e anche le risorse che sono lievitate..."Con una variazione di bilancio della Provincia - dice Carletti, ricordando anche la necessità delle verifiche ai livelli geologico, fluviale - copriremo le spese supplementari. È un atto di responsabiltà: abbiamo fatto il massimo. Nel giro di un breve arco di tempo, contiamo di installare il cantiere e partire con i lavori". Svelato nella circostanza il progetto per il nuovo ponte. Una lunghezza di 158 metri, quattro campate - tre da 45 metri e una da 23,5 - marciapiedi su entrambi i versanti della struttura. Sono presenti due spalle e tre pile in calcestruzzo armato con altezza variabile dai 9-10 metri ai 13,5. L’obiettivo il ripristino del normale passaggio di una arteria strategica, in uno scenario che tuttora costringe gli abitanti, di Bellavista come di Staggia Senese, a servirsi di tracciati secondari, dalla strada della Mutola agli altri itinerari. Argomenti esaminati nel corso della discussione.