Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLa Repubblica ha compiuto 80 anni.

Un anniversario ricordato con varie iniziative che hanno aiutato ad approfondire non solo il significato di quell’evento fondamentale per la risurrezione dell’Italia ma pure le questioni ancora aperte. Essa è riuscita a radicarsi e a prevalere contro chi, in questi decenni, l’ha contrastata in vario modo, perfino con le bombe, ma ora che sembra avere raggiunto una propria maturità è colpita da patologie politiche intrinseche che rischiano di minarne le fondamenta.

Giuliano Amato e Giovanni Tarli Barbieri lo spiegano nel libro Le stagioni della Repubblica, in uscita per Il Mulino: “La nostra è una Costituzione forte a fronte di un sistema politico debole”.

Si tratta, quindi, di una situazione destinata “a dare luogo a due esiti possibili: o la forza della Costituzione continuerà a imporsi e a guidare il sistema politico anche nella direzione di un miglioramento della qualità dei processi democratici, oppure la fragilità del sistema politico finirà per compromettere la tenuta dell’impianto costituzionale”.

Secondo i due autori: “Su questa alternativa si vengono oggi a misurare la capacità di visione e il senso di responsabilità di una classe politica che, al di là dei diversi schieramenti, si trova costretta a operare in condizioni sempre più difficili e in tempi sempre più ristretti ai fini del recupero di un rapporto di fiducia con la società civile”.