Potrebbe essere questione di ore il sigillo posto a distanza da Stati Uniti e Iran sul memorandum di Islamabad, con cui puntano a raggiungere il cessate il fuoco e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Tutto il resto si vedrà dopo (forse) con il rischio che finisca come a Gaza, dove nessun problema è stato affrontato e tantomeno risolto. Cinque grandi incognite dei negoziati che verranno, dal nucleare alle sanzioni

Se davvero Stati Uniti e Iran sono sul punto di apporre la loro firma elettronica su un accordo mediato dal Pakistan, si chiuderà la prima fase della guerra iniziata il 28 febbraio con Epic Fury, l’operazione congiunta lanciata da Stati Uniti e Israele. All’atto pratico, si tratta di un cessate il fuoco vero (non come quello siglato ad aprile e più volte violato da entrambe le parti) e della riapertura dello Stretto di Hormuz (da capire in che forma): due risultati importantissimi per una de-escalation regionale, ma non sufficienti – da soli – a tracciare un percorso verso la stabilizzazione.