di
Greta Privitera
Araghci, Ghalibaf e Pezeshkian si attivano per salvale l'intesa
Qualcuno ha scritto che capisci che un accordo è vicino quando la banda di Saeed Jalili entra in azione per farlo saltare. È esattamente quello che sta accadendo ora.
Da una parte ci sono Abbas Araghchi, ministro degli Esteri e negoziatore, Masoud Pezeshkian, il presidente «riformista», e Mohammad Bagher Ghalibaf, capo del Parlamento e capo della delegazione iraniana. Dall’altra c’è il piccolo ma rumoroso fronte degli ultrà di Jalili, il diplomatico ultraconservatore, e del partito Paydari: tutti decisi a far deragliare l’intesa.












