Oltre millecinquecento ricorsi giudiziari in un solo anno. Pratiche, faldoni, lunghe e dolorose battaglie legali avviate da lavoratori che chiedono unicamente di vedere riconosciuto il proprio stato di salute. I dati, raccontati dal direttore dell’Inail di Taranto, Biagio Francesco Petillo, relativi al 2025 non lasciano spazio a interpretazioni e fotografano la provincia di Taranto come il vero epicentro di un’autentica emergenza: nel territorio ionico si concentra infatti ben un caso su tre di tutte le denunce per malattie professionali presentate nell’intera regione Puglia.

È partendo da questa realtà numerica che la memoria si è trasformata in denuncia. Nella parrocchia di Gesù Divin Lavoratore, nel cuore pulsante del rione Tamburi, storicamente ferito dal dissidio tra diritto alla salute e diritto al lavoro, l’Associazione Nazionale Magistrati (sottosezione di Taranto) ha promosso l’incontro “Lavoro, sicurezza, dignità: la memoria per il futuro.” Una giornata organizzata in occasione del ventitreesimo anniversario della tragica scomparsa degli operai Paolo Franco e Pasquale D’Ettorre, schiacciati il 12 giugno 2003 dal crollo di una gru all’interno dello stabilimento siderurgico.