Seicento insegnanti precari che hanno vinto in tribunale e poi hanno dovuto tornare in tribunale perché lo Stato non pagava. È la fotografia più emblematica del 2025 al Tar Puglia, dove i ricorsi per ottemperanza — quelli per imporre l'esecuzione di sentenze già emesse — sono passati da 208 a 735, con un aumento del 253% in un anno. Un incremento che il presidente Leonardo Spagnoletti, in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario di questa mattina, ha definito “esponenziale”.
Dietro il dato c'è in larga parte la Carta del docente, il bonus da 500 euro riconosciuto agli insegnanti per la formazione e esteso dai tribunali del lavoro anche ai docenti non di ruolo. Il Ministero non ha adempiuto, i docenti hanno fatto ricorso, e Bari si è ritrovata con quasi 600 procedimenti esecutivi. “Il Ministero ha finalmente adottato dei rimedi e sembrerebbe che siamo verso la risoluzione del contenzioso”, ha detto Spagnoletti.
È il dato più eclatante di un anno comunque record per il tribunale amministrativo pugliese. I procedimenti iscritti nel 2025 sono stati 2mila 94, il 31,9% in più rispetto ai 1.587 del 2024. Le sentenze sono cresciute del 18%, segno che il tribunale ha retto, ma la pressione aumenta più in fretta della capacità di smaltirla.







