Sulla carta docente si intrecciano più guai. I Tar intasati dai ricorsi, come denuncia il presidente dell’Emilia-Romagna, a causa del ministero all’Istruzione e al Merito che in passato non ha pagato o pagato in ritardo i precari vincitori delle cause davanti al giudice del lavoro. E la mancata erogazione per tutti, quest’anno anche per i precari (ma con cifra che scende dai 500 ai 390 euro), per questo anno scolastico. Al punto che i docenti hanno firmato, in oltre 26mila, la petizione “Chiediamo al ministero dell'Istruzione di riattivare subito la Carta del docente”. Questione di giorni, si dice, con un ritardo dovuto alla rivisitazione degli elenchi dei beneficiari per includere anche i precari, con nuove regole.
"Centinaia di migliaia di insegnanti da settembre pagano di tasca propria attrezzature informatiche, libri, corsi di aggiornamento, iscrizioni all'Università che vanno necessariamente pagate entro determinate scadenze” protestano gli insegnanti segnalando che nemmeno è stata aggiornata la pagina ufficiale che ancora riporta la scritta: “I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026".
Al Tar dell’Emilia-Romagna 947 ricorsi









