Il Comune di Milano perde 30 cause sull’indennità di servizio ai vigili durante le ferie e dovrà pagare oltre 800mila euro. Una nuova delibera rischia ora di aprire altri contenziosi.
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Si chiude con una pesante sconfitta per l'amministrazione comunale la controversia legata al riconoscimento dell'indennità di servizio ai vigili urbani durante i periodi di ferie. Dopo una lunga battaglia giudiziaria, il Comune di Milano è stato condannato in tutti i procedimenti avviati da centinaia di agenti della polizia locale, accumulando un esborso complessivo superiore agli 800mila euro tra arretrati, contributi e spese legali.
Al centro della vicenda c'è il principio stabilito dalla giurisprudenza europea secondo cui le componenti retributive strettamente connesse all'attività lavorativa non possono essere escluse durante le ferie. Secondo la Corte di Giustizia dell'Unione Europea, infatti, una riduzione della retribuzione nei periodi di riposo rischierebbe di scoraggiare i lavoratori dall'esercitare un diritto garantito dalla legge. Le cause degli agenti Nello specifico, a promuovere i ricorsi sono stati ben 311 agenti appartenenti al sindacato Sulpm. Prima di rivolgersi ai tribunali, i lavoratori avevano tentato di ottenere il riconoscimento dell'indennità attraverso richieste formali indirizzate al Comune. Tuttavia, ogni tentativo di soluzione bonaria è stato respinto dall'amministrazione.











