Milano – La partita sulle indennità in ferie per i ghisa è tutt’altro che chiusa. Oltre ai 311 agenti della polizia locale iscritti al Sulpm che hanno già ottenuto dal giudice il diritto a incassare arretrati per 600mila euro, ce ne sono altrettanti, circa 300, che si sono rivolti al sindacato Csa per lo stesso motivo.

Inutile dire che il trend segnato dalle sentenze a raffica del Tribunale non lascia troppo spazio alle interpretazioni: i verdetti andranno sempre nella stessa direzione, quella tracciata dalla Corte di giustizia europea. Di più. Come si legge nella delibera di Giunta varata non più tardi di due giorni fa per recepire la “nozione europea di retribuzione” e gli “orientamenti giurisprudenziali in materia”, il Comune “in via di autotutela procederà, a seguito di specifica diffida presentata dai dipendenti interessati – anche in data precedente al presente provvedimento e non ancora confluita/tramutata in specifico contenzioso – al riconoscimento delle componenti del salario accessorio correlate alla prestazione lavorativa svolta dal dipendente istante (indennità denominate, turno, disagio, servizio o condizioni di lavoro) anche nei periodi di fruizione delle ferie contrattualmente spettanti”. Tradotto: il Tribunale non è più l’unica strada, basterà inviare una diffida all’amministrazione per ottenere gli arretrati fino a cinque anni “precedenti la data di presentazione della diffida”.