A poche settimane dalla notizia del reintegro, disposto dal Tribunale del Lavoro di Modena, di un agente di polizia locale dell’Unione Terre di Castelli presso il presidio di Zocca-Guiglia (da cui in precedenza era stato tolto), ora arriva un altro caso analogo, che rischia di "pesare", a livello economico, su tutta la comunità. A darne notizia è Federico Coratella, coordinatore provinciale del sindacato CSA Regioni Autonomie Locali, che spiega: "Dopo la notizia del reintegro disposto dal Tribunale del lavoro di Modena del collega della polizia locale dell’Unione Tdc al presidio di Zocca - Guiglia, vogliamo portare all’attenzione di un ulteriore caso forse ancora più grave di un collega di polizia locale che aveva subito un ingiusto spostamento di presidio (sede di lavoro) nonostante fosse tutelato in qualità di caregiver per l’assistenza al genitore affetto da disabilità grave, come disciplinato dalla legge 104. La legge 104 prevede che il lavoratore che assiste un familiare disabile grave debba dare il proprio consenso per il trasferimento in altra sede, altrimenti il trasferimento è vietato. Questa legge era ben nota al comandante di allora. Il Csa aveva diffidato svariate vote sia l’amministrazione che il comandante a non procedere con tale disposizione. Ora che il Tribunale di Modena ha riconosciuto che la tesi sostenuta dal Csa e portata avanti dallo studio legale del dipendente G.P. era corretta, ci domandiamo: visto che all’Unione è stato imposto di pagare le spese legali proprie, quelle del lavoratore, nonché a risarcire il lavoratore stesso, chi sosterrà queste spese? I cittadini sono a conoscenza che tali spese verranno pagate dall’amministrazione dell’Unione e quindi con soldi prelevati dai bilanci dei vari comuni e che tali risorse non potranno essere usate per i servizi ai cittadini? Ci piacerebbe che tali risorse non fossero pagate dai cittadini ma dai dirigenti che hanno preso queste decisioni, o da quei politici che non sono stati attenti". Dall’altra parte l’assessore dell’Unione alla polizia locale, Federico Ropa, fa sapere che la linea dell’Unione sarà analoga a quella del caso precedente: prendere atto della decisione del Giudice e rispettare la sentenza.