Unicredit rafforza ancora la presa sulla tedesca Commerzbank. E mentre sul mercato italiano valuta se e come reagire alla mossa di Intesa Sanpaolo e Unipol su Mps, in Germania intanto le resistenze contro l'operazione portata avanti dal gruppo tricolore continuano a crescere. Nell'ultimo aggiornamento sull'andamento dell'offerta pubblica di scambio per rilevare la banca di Francoforte, l'istituto guidato da Andrea Orcel ha visto le adesioni salire all'11,86% dal precedente 11,22%. Con il 26,77% già posseduto, Unicredit arriva a detenere il 38,63% della banca tedesca, secondo quanto emerge dalle comunicazioni obbligatorie sui risultati dell'offerta la cui prima parte si chiude il prossimo 16 giugno. Invariata la quota detenuta in derivati: quelli con regolamento fisico sono fermi al 3,22% mentre gli strumenti con regolamento in contanti, che quindi non prevedono la consegna di ulteriori azioni, restano al 13,19%. Complessivamente quindi la quota potenziale di Unicredit nel capitale della banca tedesca è salita al 55,04%.

Il consiglio La crescita della banca italiana continua però a suscitare una forte opposizione in Germania. Il consiglio di fabbrica dell'istituto di credito tedesco ritiene che l'istituto milanese abbia «fornito informazioni fuorvianti nella sua offerta di acquisto» e, al termine della riunione del comitato di fabbrica, ha dato mandato al suo presidente di presentare una denuncia contro ignoti. Si tratta di una «denuncia per sospetta manipolazione del mercato e di azione fuorviante ai sensi degli articoli 119 e 120 della legge tedesca sulla negoziazione di titoli», ha sostenuto il presidente del consiglio di fabbrica, Sascha Uebel.Nel dettaglio l'organismo ha sottolineato che l'offerta di Unicredit è inferiore di circa 1,5 euro rispetto alle attuali quotazioni di mercato. Ciononostante, gli azionisti hanno già conferito l'11,22% di tutte le azioni Commerzbank. «Come molti dipendenti di Commerzbank, sospetto che si tratti di un tentativo deliberato di ingannare il mercato dei capitali», ha detto ancora Uebel al giornale tedesco Handelsblatt, aggiungendo: «L'intento è quello di dare l'impressione che Unicredit abbia praticamente acquisito Commerzbank, ma non è così». In Germania ci sono infatti dubbi sui motivi che hanno spinto una parte degli azionisti ad aderire all'offerta di Unicredit, economicamente poco attraente.Immediata la replica di Orcel. «Sebbene la motivazione sembri chiara, non ravvisiamo alcun fondamento plausibile per tali affermazioni», ha evidenziato l'istituto italiano, aggiungendo che «qualsiasi insinuazione secondo cui Unicredit stia manipolando l'informativa sulle adesioni al fine di gonfiare artificialmente il presunto sostegno all'offerta pubblica è priva di fondamento fattuale o giuridico».I requisiti «Le informative di Unicredit - ha proseguito la banca basata a Milano - sono fornite in conformità e nel pieno rispetto dei requisiti della legge tedesca sul commercio di titoli e della legge tedesca sulle acquisizioni». L'istituto ha infine voluto anche puntualizzare di aver appreso l'aggiornamento sull'andamento dell'operazione per la prima volta attraverso la stampa, come tutti gli altri operatori di mercato.