Unicredit consolida ulteriormente la quota in Commerzbank e porta la propria esposizione, tra azioni e derivati, oltre il 54%. Allo stesso tempo, il gruppo di Piazza Gae Aulenti, complice il nuovo aggiornamento sull'ops, reagisce alle accuse arrivate la scorsa settimana dall'istituto tedesco che contestava i conteggi criticando le cifre fornite come "potenzialmente fuorvianti", anche perché, a suo dire, gonfiate dai derivati.
Ma lo scontro non si placa con i tedeschi che evidenziano che le adesioni dei privati sono delle 0,05% e che non c'è nessuno investitore istituzionale. L'istituto guidato da Andrea Orcel nel sottolineare come "necessaria una presa di posizione", rileva che "qualsiasi insinuazione secondo cui avrebbe intenzionalmente confuso le categorie di 'disclosure' al fine di sovrastimare artificialmente il livello percepito di adesioni all'offerta è priva di qualsiasi fondamento, sia fattuale che giuridico".
Inoltre Unicredit evidenzia che "la classificazione delle posizioni detenute riflette il quadro normativo obbligatorio di disclosure e non può quindi ragionevolmente essere qualificata come fuorviante". Peraltro, sintetizza ancora la banca, "le comunicazioni sono effettuate ai sensi e in piena conformità con le disposizioni del 'German Securities Trading Act' e del 'German Takeover Act' e sono oggetto di un dialogo continuo, pienamente trasparente, con la BaFin", l'autorità di vigilanza tedesca, da cui non è arrivato alcun rilievo.












