Unicredit si consolida in Commerzbank. Le adesioni all’Ops lanciata dalla banca italiana sul gruppo tedesco salgono al 10,91%. (pari all’11,38% dei diritti di voto contando le azioni proprie) dal 7,58% della scorsa settimana. Con il 26,77% già in possesso il gruppo di Piazza Gae Aulenti arriva a detenere in azioni il 37,68% dell’istituto tedesco. Il dato emerge dalle comunicazioni obbligatorie sui risultati parziali dell’offerta la cui prima parte si chiude il prossimo 16 giugno. Invariate le altre quote, sia quelle detenute direttamente sia l’esposizione tramite derivati, per una quota potenziale complessiva del 54,09%.

Le accuse ai tedeschi

«Il management di Commerzbank ha pieno diritto di raccomandare agli azionisti di non aderire all’offerta pubblica di scambio promossa da UniCredit. Non è invece legittimato a compromettere l’integrità del processo di offerta mediante accuse non supportate da evidenze, secondo cui le comunicazioni obbligatorie di UniCredit sarebbero fuorvianti, artificialmente gonfiate o comunque idonee a interferire impropriamente con il corretto svolgimento dell’operazione». La banca di Piazza Gae Aulenti rompe così il silenzio e prende posizione a causa della «gravità delle accuse sollevate da Commerzbank», delle «continue comunicazioni alla stampa da parte di “fonti vicine a Commerzbank”» e della «persistente diffusione di informazioni sempre più gravi e prive di fondamento».