Gli italiani ora hanno in mano il 54% dell'istituto. Dai tedeschi accuse di "gonfiare" le adesioni

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Unicredit avanza ormai inesorabile nel capitale di Commerzbank. L'offerta pubblica di scambio dell'istituto italiano, ormai a una settimana dalla conclusione, sta proseguendo con esito superiore alle aspettative dal momento che l'aggiornamento di ieri sulle adesioni ha portato i pacchetti di azioni consegnate al 10,9 per cento. Piazza Gae Aulenti, in serata, ha pubblicato una nota stampa per fare il punto sulle azioni realmente in suo possesso: considerando il 26,8% di sua proprietà prima dell'offerta e il 10,9% che gli è già stato consegnato, già ora Unicredit ha in tasca il 37,7% delle azioni che le garantiscono il controllo dell'assemblea straordinaria senza nemmeno riscattare i derivati. Però non finisce qui, perché ci sono gli strumenti finanziari a regolamento fisico, che prevedono la consegna delle azioni al riscatto, che garantiscono un altro 3,2% che portano il totale al 40,9%. «Entrambi i livelli superano la soglia del 30% che Unicredit si era prefissata di conseguire con l'offerta», scrive soddisfatto il gruppo italiano. Le adesioni all'offerta - che si concluderà il 16 giugno - ora verranno aggiornate quotidianamente.