Alla chiusura del primo periodo di adesione Unicredit ha compiuto il salto decisivo in Commerzbank: tra partecipazione costruita e adesioni raccolte, la banca italiana è salita al 39,28%, a cui si aggiunge un ulteriore 16,4% di esposizione tramite derivati, in parte a regolamento in azioni e in parte a regolamento per cassa.
Non significa ancora maggioranza assoluta, né integrazione industriale.
Ma è una soglia sufficiente per modificare il ruolo di Unicredit, da socio finanziario ad azionista di riferimento in grado di decidere strategie e governance.
La partita, comunque, è ancora lontana dal traguardo.
Da un lato si aprirà adesso la fase più delicata con le autorità: Bafin, Bce, Antitrust e altre istituzioni tedesche avranno sei mesi per esprimersi sull’operazione.












