La moral suasion di Bruxelles che chiede alle banche un superamento delle barriere nazionali caldeggiando le nozze transfrontaliere, non ha smosso Commerzbank che ha formalizzato il suo dissenso nei confronti dell’offerta di acquisto di Unicredit raccomandando ai propri azionisti di non aderire. L’offerta pubblica di scambio della banca italiana sui tedeschi “non prevede un premio adeguato e non riflette il valore intrinseco” di Commerzbank, ribadiscono da Francoforte dove si ritiene che il piano di Piazza Gae Aulenti per il futuro dell’istituto sia “vago e comporta rischi considerevoli”. Inoltre, il gruppo italiano “sottostima in modo significativo le perdite di ricavi, sopravvaluta le sinergie e ipotizza un calendario di attuazione irrealistico”.
Niente di nuovo sul fronte tedesco, dunque, per Unicredit che replica esprimendo profondo dissenso perché “le “argomentazioni presentate” sono “prive di fondamento e di dati a supporto”. E così da Milano viene comunicata un’asciutta presa d’atto “della pubblicazione del documento e ne esamineremo attentamente il contenuto. Dissentiamo profondamente da molte delle argomentazioni presentate, ritenendole prive di fondamento e di dati a supporto. Forniremo una risposta dopo aver esaminato approfonditamente le questioni sollevate”.












