Nuove tensioni sul dossier Commerzbank proprio nel giorno chiave dell"operazione lanciata da Unicredit.
Ieri, giorno previsto per la chiusura dell"ops sul secondo istituto tedesco, il governo di Berlino è tornato a schierarsi apertamente contro l"iniziativa della banca guidata da Andrea Orcel.
In una nota la Finance Agency tedesca, l"ente che gestisce la partecipazione pubblica superiore al 12% detenuta dallo Stato in Commerzbank, ha ribadito che l"indipendenza dell"istituto rappresenta la soluzione preferibile per l"economia tedesca.
Secondo Berlino, l"offerta di Unicredit «non è un"opzione dal punto di vista finanziario» poiché non incorpora un premio adeguato per gli azionisti della banca di Francoforte.Il governo tedesco ha inoltre definito «aggressivo» l"approccio adottato dal gruppo creditizio italiano, sottolineando il ruolo strategico svolto da Commerzbank nel finanziamento dell"economia nazionale e nell"occupazione nella piazza finanziaria di Francoforte. «Entrambi devono continuare a essere garantiti anche in futuro», si legge nella dichiarazione.La posizione di Berlino non rappresenta una novità.
Fin dall"autunno del 2024, quando Unicredit ha iniziato a costruire la propria partecipazione nel capitale dell"istituto tedesco, l"esecutivo federale ha espresso una netta contrarietà a una possibile acquisizione.













