"Difendere l’occupazione e le competenze, serve un confronto vero per fermare i licenziamenti". Sulla vicenda dei nove licenziamenti, tutte donne, alla Rotork di Porcari, interviene la Fim Cisl, con un presidio dei lavoratori contro la procedura dell’azienda di ridurre l’organico. "La Fim Cisl, insieme alla rappresentanza sindacale aziendale, – si legge in una nota – esprime forte preoccupazione per una scelta che rischia di compromettere il patrimonio professionale costruito nel tempo. La richiesta del sindacato è chiara: aprire un confronto concreto per individuare soluzioni alternative e tutelare i posti di lavoro. La riduzione del personale non può essere considerata l’unica strada possibile, soprattutto in una realtà in cui esperienza, competenze tecniche e capacità produttive rappresentano un valore strategico. Le persone non sono semplici numeri di bilancio – sottolinea la Fim Cisl – ma il motore dell’azienda. Perdere professionalità significa indebolire il futuro dello stabilimento e disperdere un patrimonio costruito con anni di impegno. Non è difficile intuire quali potrebbero essere le figure maggiormente coinvolte dalla procedura annunciata. La possibilità che tra i licenziamenti vengano individuate prevalentemente lavoratrici donne è molto alta: un elemento che renderebbe la scelta aziendale ancora più grave, richiamando una responsabilità che non riguarderebbe soltanto il sindacato, ma l’intera comunità.
Rotorok, posti a rischio. L’altolà della Fim Cisl: "Stop ai licenziamenti"
Il sindacato chiede di aprire un confronto vero a tutela dei livelli occupazionali. E anche Rifondazione Comunista evidenzia la necessità di garantire le lavoratrici.
Rotork Porcari licenzia 9 donne senza consultazione preventiva. La scelta di procedere con licenziamenti senza valutare alternative segnala governance failure nel crisis management: loss di expertise consolidata e rischi di continuità operativa.










