La vertenza Copeiron inizia a fare rumore, davvero. Il rischio di perdere ottanta professionalità a Ferrara, a seguito della decisione presa dall’azienda di avviare le procedure di licenziamento collettivo per i dipendenti delle sedi italiane del gruppo (oltre a quella in città, anche a Milano), è altissimo. È il sindaco Alan Fabbri che, all’indomani dell’assemblea dei lavoratori, torna sul tema. "Sto seguendo personalmente l’evolversi della situazione: come amministrazione faremo quanto è in nostro potere per evitare di disperdere professionalità importanti e salvaguardare i livelli occupazionali. Già nelle ore scorse ho preso contatti con l’azienda e con i lavoratori per avere un quadro più chiaro. Qualora la Regione dovesse attivare un tavolo di crisi, il Comune sarà in prima linea per collaborare, così come lo sarà con tutti i livelli istituzionali a partire dal ministero. Ferrara non si può permettere di rinunciare a ottanta posti di lavoro: faremo di tutto per impedirlo, affinché l’azienda torni sui propri passi". Ieri, entrambi i consiglieri regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano si sono interessati al dossier annunciando iniziative da viale Aldo Moro. In scia, arriva la presa di posizione del Pd provinciale e comunale con i segretari Nicola Minarelli e Giada Zerbini. "La procedura di licenziamento collettivo avviata da Coperion è un fatto gravissimo – così i dem – . Circa ottanta lavoratori, delle loro famiglie, dell’indotto locale e di un patrimonio di competenze costruito in anni di lavoro. Non siamo davanti a uno stabilimento improduttivo o a un’impresa in perdita, ma a una realtà sana, in utile, con commesse e professionalità qualificate e altamente specializzate, che rischia di essere chiusa perché la proprietà ritiene insufficienti i margini. Per questo la decisione dell’azienda appare ancora più grave e incomprensibile. È una scelta finanziaria della proprietà che scarica sui lavoratori, sulle loro famiglie e sull’intera comunità ferrarese il costo della ricerca di rendimenti più alti". Il Pd chiede che Coperion sospenda e ritiri la procedura di licenziamento, renda trasparenti le ragioni della propria scelta e il piano industriale del gruppo e apra un confronto vero con le rappresentanze sindacali e le istituzioni. "Sosteniamo e rafforziamo le iniziative annunciate dai consiglieri regionali Calvano e Zappaterra per portare la vertenza all’attenzione della Regione – proseguono – . Il confronto istituzionale deve aprirsi rapidamente e non può limitarsi a prendere atto delle decisioni aziendali, ma deve avere obiettivi precisi: il blocco della procedura e la salvaguardia del sito ferrarese e di tutti i posti di lavoro". "Comune, Regione e Governo devono presentarsi uniti e pretendere dalla proprietà impegni concreti" scandiscono.