Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Se fosse un evento musicale sarebbe come il concerto del rapper Bad Bunny del prossimo luglio a Milano. Oltre 200 mila persone online per comprare i biglietti: polverizzati in pochi minuti. Sui mercati finanziari l'evento a cui nessuno vuole mancare è la quotazione di SpaceX, la società di Elon Musk che ha debuttato al Nasdaq venerdì scorso. Oltre 250 miliardi di dollari di domanda a fronte di un obiettivo di raccolta di 75 miliardi. Il tutto per una valutazione mai vista per un'ipo, intorno a 1.770 miliardi. Il titolo partiva da un prezzo di collocamento di 135 dollari, di fatto fissato da Musk un paio di settimane prima dell'avvio degli scambi (pratica insolita per le nuove quotazioni). Gli scambi sono cominciati a 150 dollari, con un rialzo dell'11%, e quando questo giornale è andato in stampa le azioni guadagnavano quasi il 30%, proiettando SpaceX verso 2.000 miliardi di capitalizzazione.

In fase di collocamento Musk ha riscontrato un forte interesse sia dagli investitori istituzionali e professionali, con ordini miliardari arrivati ad esempio dai fondi sovrani del Golfo, sia dai piccoli risparmiatori: circa 70 miliardi su 250 erano riconducibili al retail secondo Bloomberg. Molta di questa domanda è rimasta però inevasa. Una parte degli insoddisfatti avrà sicuramente comprato al primo giorno di quotazione, contribuendo allo sprint iniziale del titolo. Ma cosa conviene fare a chi - pur interessato - non è riuscito a entrare in partita?