SpaceX è partita a razzo anche a Wall Street. Il debutto sul Nasdaq della società aerospaziale fondata da Elon Musk ha confermato le attese della vigilia: il titolo ha aperto a 150 dollari, sopra i 135 dell’offerta, per poi superare rapidamente quota 170. Centrato, anzi superato, l’obiettivo dei 2 mila miliardi di capitalizzazione. «Verso Marte e oltre», ha dichiarato Musk poco prima dell’apertura, collegandosi da remoto per suonare la campanella inaugurale, mentre in sala, per la famiglia, era presente e gongolante la madre Maye Musk.

Con la quotazione, il patrimonio complessivo di Musk — tra SpaceX, Tesla, Neuralink e The Boring Company — ha superato i .1000 miliardi di dollari, facendone il primo trilionario della storia.

UN TRILIONE: mille miliardi di dollari, un milione di milioni. Il pensiero va ai «fantastiliardi» di Paperon de’ Paperoni, una ricchezza così grande da sfuggire a qualsiasi misura. Infatti, per capire cosa significhi questa cifra servono paragoni concreti. Spendendo un milione di dollari al giorno, ci vorrebbero 2.740 anni per arrivare a zero. Un trilione di dollari, equivalente allo stipendio annuale di 13 milioni di lavoratori statunitensi, è anche una scala economica nazionale: vicino al Pil di Australia e Spagna, pari a quello dei Paesi Bassi, superiore a quello di molte economie avanzate come Taiwan, Irlanda, Israele, Belgio e Svezia. Significa che il patrimonio di un singolo individuo ha raggiunto e superato la produzione annuale di beni e servizi di uno stato del primo mondo.