La storia della quotazione di SpaceX comincia nel 2002. Elon Musk ha appena lasciato PayPal quando decide di capire quale sia il prossimo passo dell'umanità nello spazio. Va sul sito della Nasa in cerca di un piano per Marte. Non trova una data, non trova una tabella di marcia, non trova nemmeno un progetto. Quella pagina vuota diventa un'ossessione. Va in Russia per comprare vecchi missili da trasformare in razzi, ma torna a mani vuote. Si trasferisce a Los Angeles e prende una decisione: se nessuno costruisce i razzi per andare su Marte, li costruirà lui. Nasce così SpaceX.

I lanci privati esistevano dagli anni Ottanta, ma nessuno aveva mai tentato qualcosa su quella scala. Si rivela più difficile e costoso di quanto avesse immaginato. All'inizio è un disastro. I primi tre lanci falliscono e, sei anni dopo, nel 2008, l'azienda è a un passo dal fallimento. Musk ha investito quasi tutto quello che possiede, anche in Tesla. Per un quarto lancio recuperano pezzi dove possono. Se fallisce, SpaceX chiude. Ma quel razzo parte. E oggi siamo qui a raccontare la storia di una scommessa che vale oltre 2.000 miliardi di dollari, ha trasformato SpaceX nella sesta società quotata più grande degli Stati Uniti, dietro soltanto a Nvidia, Apple, Alphabet, Microsoft e Amazon, e ha reso Elon Musk il primo trilionario della storia.