Il 12 giugno l'azienda di Elon Musk debutta sul mercato con una valutazione da 1,77 bilioni. Tra super-voti e i costi di xAI, scoppiano le proteste

Elon Musk è già l’uomo più ricco del mondo, ma questa settimana potrebbe diventare il primo trilionario della storia. A gonfiargli le tasche sarà il debutto in borsa (previsto per il 12 giugno) di SpaceX, l’azienda di razzi che ha trasformato l’industria spaziale nel corso degli ultimi 20 anni. Con un prezzo di 135 dollari ad azione, la compagnia arriverebbe a valere 1.77 bilioni di dollari, il più grosso debutto in borsa nella storia di Wall Street. Il volume d’affari si prospetta così grosso che persino gli enti di controllo della borsa (che controllano anche come possono investirci i grossi enti, come i fondi pensione) stanno ammorbidendo le proprie regole per massimizzare i guadagni. Il problema è che c’è un grosso spettro che si aggira sull’azienda di Musk: l’AI.

SpaceX è estremamente profittevole da un lato…

SpaceX è ormai il nome dell’industria aerospaziale contemporanea. Stime recenti dicono che l’azienda di Elon Musk mette in orbita l’85% dei satelliti ogni anno grazie al suo Falcon 9, il razzo riutilizzabile che vola sia per la Nasa sia per le aziende private che hanno bisogno di un passaggio in orbita, come la italiana D-Orbit. Oltre al Falcon 9, SpaceX sta sviluppando Starship, l’astronave che (secondo gli ambiziosi piani di Musk) porterà l’umanità su Marte e che sarà indispensabile nel programma Artemis che vuole riportare l’umanità sulla Luna.