Il motore di SpaceX continua a carburare.
La società di Elon Musk ha debuttato venerdì scorso al Nasdaq, mettendo a segno un rialzo del 19%, e ieri ha ripreso a correre: all"avvio dei mercati americani le azioni hanno strappato un altro 6% per poi incrementare i guadagni nelle prime ore di scambi (alle 19 italiane il rialzo era del 12%).
La capitalizzazione ha già oltrepassato i 2.100 miliardi, un territorio inesplorato per una matricola, e la domanda che ora rimbalza tra gli osservatori è fin dove possa arrivare.
Alcuni analisti hanno cominciato a sollevare perplessità sull"adeguatezza di una valutazione del genere.
In più, il titolo - ora molto richiesto e sostenuto da un flottante solo del 5% - diventerà via via più accessibile alla scadenza di vari lock-up previsti in sede di ipo, con un effetto difficile da prevedere.Tra le società di ricerca che hanno avviato la copertura sul titolo, il provider indipendente Cfra Research ha assegnato a SpaceX un rating sell (vendere) e un prezzo obiettivo a 12 mesi di 115 dollari (-29% rispetto alla chiusura di venerdì), sostenendo che la valutazione sia dovuta «all"ambiziosa strategia di crescita dell"azienda, alle elevate aspettative e alla significativa intensità di capitale».











