di CARMELITA CELI
Diversità è ricchezza ma qui è il caso di dire: abbasso le differenze.
Lo hanno detto forte e chiaro le “donne al Parlamento” del Taormina Filmfestival di Tiziana Rocca al panel “Donne oltre lo sguardo” in cui attrici, registe, produttrici, esperte di casting, unicuique suum, hanno intonato più di un refrain. “Non sono tutte rose e fiori” ma anche “Diventiamo complici” e “Non smettiamo di essere sorelle”.
L’oggetto del contendere è presto detto: con buona pace e tutto rispetto per il Ministero che se ne intesta ruoli e funzioni, le opportunità (tra uomo e donna, s’intende) non sono affatto pari. Non ancora, almeno.
“E’ una vecchia storia di discriminazioni e non solo sul piano economico – dice Anna Valle, attrice – La maternità continua ad essere un problema soprattutto per attrici che non dispongono di potere contrattuale. Per questo, durante la pandemia, abbiamo dato vita all’associazione ‘Unita’ ”.













