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«Harvey Weinstein, come sappiamo, ha fatto cose orribili, ma ha anche fatto cose grandiose per l'arte e per portare il pubblico in sala. In questo era audace. Amava i film. Devo ammetterlo, la strategia di marketing è stata una sua intuizione». Jane Campion al Taormina Film Festival spiazza tutti e, in un incontro per parlare di 'Lezioni di piano', loda l'ex re dei produttori e fondatore della Miramax.La regista premio Oscar, pur consapevole di fare un'affermazione «molto disturbante», ha isolato i crimini dell'ex produttore — oggi in carcere — dai suoi meriti distributivi, attribuendogli il merito di aver compreso e promosso il potenziale commerciale di una storia considerata inizialmente di nicchia e arrivata a incassare, grazie alla distribuzione americana, ben 140 milioni a fronte di un budget di 7.«Un prezzo alto per il MeToo, il patriarcato vuole riprendersi il terreno»

«Si ha la sensazione che ci sia un prezzo davvero alto da pagare per il movimento #MeToo», ha ammonito Campion, parlando del movimento nato proprio dalla protesta contro Weinstein e collegando le recenti strette sui diritti civili a una precisa reazione conservatrice. «L'aborto, per esempio, che è stato revocato in America. E la sensazione che una sorta di patriarcato voglia davvero riconquistare il proprio terreno, sapete? Questa è la mia sensazione».«Ma oggi le donne vogliono il loro cinema, e questo non svanirà»