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Francesca Pascale racconta a Lilli Gruber, a Otto e mezzo, che una parte della comunità Lgbtq+ ne condivida le posizioni su sicurezza, economia e patriottismo. Su quanto ha detto il generale sugli omosessuali: "Dovrebbe chiedere scusa ai suoi elettori"

"All'inizio credevo che le anime di Vannacci e dalla comunità Lgbtq+ fossero incompatibili, ma da quando ho iniziato a frequentare gli ambienti i movimenti Lgbtq+ vicini al centrodestra ho notato come Vannacci ha un tessuto elettorale e di militanza numeroso nella comunità transessuale", dice l'attivista e fondatrice di Gay Conservatori e Liberali, Francesca Pascale, a Otto e mezzo su La7. Ad avvicinare queste persone al generale, "i valori della sicurezza", le idee "sull'economia e su tutto quello che può essere fedele al patriottismo".

L'invito a chiedere scusa

Per le affermazioni che ha fatto Vannacci sugli omosessuali durante l'intervista con Lilli Gruber, "penso che dovrebbe chiedere scusa soprattutto ai suoi elettori; possiamo guidare, curarci e anche respirare". E, conclude, "al di là di Vannacci, credo che tutte le persone omofobe abbiano un problema con la propria sessualità perché le persone perbene che hanno una visione normale della vita e quindi del rispetto non hanno bisogno di demonizzare la sessualità dell'altro".