Genova – Non si placano le polemiche dopo la puntata di Otto e Mezzo in cui è stato ospitato il generale Roberto Vannacci. Mercoledì sera, nella celebre trasmissione di La7 condotta da Lilli Gruber, l'eurodeputato è tornato a esprimere posizioni che hanno suscitato un acceso dibattito pubblico. A pochissimi giorni dall'assemblea costituente del suo partito, Futuro Nazionale, le sue dichiarazioni hanno provocato numerose reazioni da parte del mondo politico e della società civile. Immancabili le reazioni da parte della società civile e della politica. «Ho seguito il dibattito televisivo di questi giorni e credo sia necessario ribadire un principio molto semplice: nessuno è meno normale di un altro. Le parole hanno un peso, soprattutto quando vengono pronunciate da chi ricopre ruoli pubblici o ha una grande visibilità mediatica. Sono stato il primo consigliere comunale dichiaratamente gay di Genova, ho scelto di parlarne pubblicamente non per trasformare la mia vita privata in una questione politica, ma perché credo che le istituzioni abbiano il dovere di rappresentare tutti i cittadini e di contribuire a costruire una società più inclusiva». Lo scrive in una nota il consigliere comunale della Lista Civica Silvia Salis Sindaca, Filippo Bruzzone. «Nessuno dovrebbe sentirsi sbagliato, fuori posto o meno degno di rispetto per il proprio orientamento sessuale. Quando si introducono categorie di cittadini considerati più o meno "normali", il rischio è quello di alimentare una cultura dell'esclusione che colpisce soprattutto i più giovani, spesso già esposti a fenomeni di discriminazione, isolamento e bullismo», continua Bruzzone. «La politica e le istituzioni dovrebbero contribuire a unire, non a dividere. La vera normalità è una comunità nella quale ogni persona può vivere liberamente la propria identità, dove può portare il proprio impegno e il proprio contributo alla collettività, senza essere etichettata o giudicata per chi ama – conclude – Questo è il modello di società in cui credo e per il quale continuerò a lavorare ogni giorno, dentro e fuori le istituzioni. In sintesi, auspico che Vannacci si renda conto di non essere un attore in una commedia di macchiette, ma un eurodeputato, con uno stipendio pagato anche dalle tasse della comunità LGBTQIA+».
Il consigliere genovese Bruzzone contro le parole di Vannacci: "Il suo stipendio pagato anche con le tasse della comunità LGBTQIA+"
Il consigliere comunale della Lista Civica Silvia Salis Sindaca e primo consigliere dichiaratamente gay è intervenuto sul dibattito aperto dalle recenti dichia…











