La7
“Le dichiarazioni di Vannacci sui gay? Ti scioccano esattamente come quando vai al bar e c’è il disadattato al quinto grappino che dice le stesse cose, con l’aggravante che questo è europarlamentare e leader di un partito”. Così a Otto e mezzo (La7) il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, risponde alla conduttrice Lilli Gruber che definisce “scioccanti” le frasi pronunciate dal leader di Futuro Nazionale nella puntata precedente del talk show politico (“Se fossi gay, non accamperei diritti. I gay in Italia hanno tutti i diritti: se vanno all’ospedale li curano, possono guidare, se vanno a scuola ricevono insegnamento”).
Travaglio osserva: “Se Vannacci pensa di convincere gli italiani a votarlo perché il loro principale problema è che i gay, oltre a guidare la macchina, vorrebbero anche altri diritti, credo che ne prenderà pochi di voti. I problemi degli italiani in questo momento non sono più nemmeno quelli dell’immigrazione, perché sono stati scavalcati da urgenze sociali e salariali, per quelli che hanno la fortuna di avere un lavoro naturalmente – continua – C’è un problema di redistribuzione e di diseguaglianze. C’è la gente che urla di smetterla di comprare armi e di mandarle all’Ucraina, che vuole che il governo si occupi di sanità, di scuola, di investimenti, di creare posti di lavoro, di opere utili al posto delle opere inutili. E su tutto questo vedo un po’ sguarnito Vannacci“.











