La7
Botta e risposta serrato a Otto e mezzo (La7) tra il giornalista del Corriere della Sera, Beppe Severgnini, e il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, sull’esplosione del fenomeno Vannacci.
Per Severgnini il leader di Futuro Nazionale non va censurato, né trattato “con fastidio e disprezzo”, errore che è stato commesso anche con l’attuale presidente degli Usa: “In questo modo gli americani e i liberali americani hanno fatto eleggere Trump. E, secondo me, parte di questo atteggiamento ha portato anche il M5s a vincere, cioè esiste nell’elettorato sempre un blocco di persone che sono arrabbiate, frustrate, deluse e c’è qualcuno che impara come raccogliere questa delusione”.
E auspica che “le forze democratiche tradizionali di destra e di sinistra” imparino a spiegare che “queste mani sono mani inutili”, aggiungendo: “Guardate come sono finite le delusioni degli americani. Sono finite nelle mani di uno come Trump. E neanche il M5s ha proprio fatto fuochi d’artificio. Sono sicuro che anche i voti a Vannacci finiranno allo stesso modo, però bisogna spiegarlo con calma”.
Dissente totalmente Travaglio: “Volevo rompere l’idillio con Beppe Severgnini a proposito di questi apparentamenti che sento fare tutti i giorni fra i 5 Stelle e i Vannacci. I 5 Stelle sono l’esatto opposto del vannaccismo. Sono nati perché la sinistra aveva tradito se stessa: inciuciava con Berlusconi, se ne fotteva della questione morale, era diventata establishment, si strusciava sui banchieri anziché pensare ai ceti popolari, aveva dimenticato l’ambiente in nome della cementificazione e di Confindustria”.








