Il movimento Gay conservatori liberali ha presentato la proposta di legge “Libertà” contro le discriminazioni basate su sesso e orientamento sessuale. Obiettivo superare le criticità del ddl Zan e ottenere il sostegno del centrodestra. Per Francesca Pascale, presidente onoraria, il testo può essere approvato entro fine legislatura: “Apertura da La Russa mai avuta prima”.

Francesca Pascale, presidente onoraria del movimento Gay conservatori liberali.

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Diritti LGBTQI+

La parola chiave è "Libertà", è così che i promotori hanno intitolato la proposta di legge sul contrasto alle discriminazioni fondate sul sesso e sull’orientamento sessuale. A presentare il testo sono le associazioni Gay Lib e I colori della libertà e il movimento politico Gay conservatori liberali, presieduto da Francesca Pascale e nato lo scorso marzo. L'iniziativa legislativa punta a superare le criticità del disegno di legge Zan, che nel 2021 è stato affossato dal parlamento, e cerca il sostegno del centrodestra per arrivare alla discussione in aula.