Francesca Pascale, attivista Lgbt ed ex compagna di Silvio Berlusconi, icona dei Gay Conservatori Liberali: il movimento gay di destra nato intorno a una pagina Instagram che non si riconosce nella comunità lgbtqi+, definita “di sinistra e woke” e non più la sola detentrice dei diritti civili.
Non ancora leader di un partito, che ancora non c’è. Come hanno smentito sui social: “siamo solo un’associazione”.
Comunque è a Pascale che è stato affidato il lancio del primo evento di Gay Conservatori che si terrà a Quarto, in provincia di Napoli. In giugno, nel mese ormai tradizionale del Pride.
Proprio di Quarto, è il trentenne fondatore della pagina, Emanuele Romanelli, che si schiera contro aborto, gender e woke, posiziona il movimento per il sì al referendum sulla giustizia tra post inneggianti ad Arisa e la solidarietà a Gioventù nazionale (la cantera di FdI).
“Sono molto orgogliosa di annunciare che nel mese del Pride, il giugno prossimo, si terrà a Napoli il primo evento di Gay Conservatori e con la presenza di altre associazioni liberali ci sarò anch’io- annuncia sui social Pascale -. Il dibattito entra finalmente anche nella logica e non soltanto nella propaganda woke».








