C’è un punto, oggi, nel dibattito sui diritti delle persone lesbiche, gay, bisex, transgender, intersessuali (d’ora in poi LGBTI, una sigla che include decenni di battaglie) in cui le parole smettono di essere solo parole. Diventano campo di lotta, linea di confine, a volte persino trincea. E allora la domanda non è più solo «di quali diritti parliamo?», ma come ne parliamo, con chi e per andare dove.

L’incontro a Torino: uscire dalla polarizzazione

È da qui che parte l’incontro in programma martedì 24 marzo alle 20 a SocialFare (via Maria Vittoria 38), nel cuore di Torino: “Diritti LGBTI oltre la polarizzazione: consenso, strategie e futuro del movimento”, promosso dall’Associazione radicale Adelaide Aglietta. Un titolo che è già una presa di posizione: uscire dalla polarizzazione non significa arretrare, ma provare a ricostruire consenso in un contesto che sembra averlo smarrito.

Un dibattito sempre più rigido

Negli ultimi anni, anche in Paesi che si consideravano consolidati sul fronte dei diritti civili, qualcosa si è incrinato. Il lessico si è fatto più duro, le posizioni più rigide, lo spazio del confronto più stretto. E il rischio, concreto, è che il dibattito pubblico diventi una somma di monologhi contrapposti.