“Dopo otto anni di assenza e difficoltà di dialogo, Genova è già tornata a voler ascoltare la comunità”, spiegano i consiglieri Filippo Bruzzone (Lista Civica Silvia Salis), Edoardo Marangoni ed Enrico Frigerio (Pd) e Marco Casini (M5S)
Un'immagine del Pride nell'edizione del 2025
Genova – Un’espressione di sentimento per celebrare il 17 maggio, Giornata mondiale contro omofobia, bifobia e transfobia, e rilanciare l’impegno del Comune sui diritti LGBTQIA+. A presentarla ieri mattina a Tursi sono stati i consiglieri Filippo Bruzzone (Lista Civica Silvia Salis), Edoardo Marangoni ed Enrico Frigerio (Pd) e Marco Casini (M5S).
«Dopo otto anni di assenza e difficoltà di dialogo, Genova è già tornata a voler ascoltare la Comunità LGBTQIA+, e a mettere in campo azioni amministrative e politiche che la riconoscano, la sostengano e la tutelino, promuovendone la conoscenza, l’informazione e la sensibilizzazione, così che la nostra città sia davvero città per tutte e tutti», ricorda il Consigliere Filippo Bruzzone, che ormai da quattro anni presenta simile mozione in Consiglio Comunale in occasione di questa ricorrenza.
«Quest’anno sono anche 10 anni dalla “Legge Cirinnà” che istituisce le Unioni Civili per le coppie dello stesso sesso. Da allora si sono unite 22mila persone, tanti quanti gli abitanti di Sarzana, Albenga, Ventimiglia o l’intero quartiere di San Fruttuoso – sottolinea il Consigliere Edoardo Marangoni – Quella legge fu un grande passo avanti, ma a maggior ragione oggi un accordo insufficiente, almeno sul fronte del riconoscimento dei figli di una/o sola/o dei due partner, per quello che riguarda l'adozione, per quanto attiene alla tutela da crimini d'odio e ogni forma di violenza di stampo omolesbobitransfobico».









