Scossa a Reggio Calabria: arrestato il sindacalista Maurizio Chiarolla, candidato del centrosinistra alla presidenza della V Circoscrizione. Secondo la Dda avrebbe minacciato altri sindacalisti e imposto assunzioni nelle società che lavorano per Hitachi Rail. Contestata anche l’aggravante mafiosa. Un sindacalista, candidato del centrosinistra alle elezioni circoscrizionali, arrestato con l’accusa di avere imposto assunzioni e intimidito altri rappresentanti dei lavoratori con modalità mafiose. È il nuovo scenario emerso dall’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di tre persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Claudia Colli c’è Maurizio Chiarolla, 48 anni, esponente della Confsal-Fismic e candidato alla presidenza della V Circoscrizione Reggio Centro-Sud. In carcere sono finiti anche Salvatore Aricò e Roberto Puglia.

Le minacce ai sindacalisti di Cisl e Uil

Secondo la ricostruzione della Dda guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, gli arrestati avrebbero minacciato due sindacalisti, Antonio Hanaman della Cisl e Gabriele Labate della Uil. L’obiettivo, secondo gli investigatori, sarebbe stato quello di costringerli a non ostacolare l’assunzione di lavoratori sponsorizzati da Chiarolla nelle società operanti all’interno dello stabilimento Hitachi Rail Spa di Reggio Calabria. Una vicenda che, secondo gli inquirenti, si sarebbe sviluppata in un clima di forte pressione e intimidazione.