Pubblicato il: 12/06/2026 – 18:12
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Un presunto sistema di pressioni e intimidazioni per condizionare le assunzioni nello stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria sarebbe sfociato in una serie di incendi dolosi ai danni di due sindacalisti rivali. È questa l’ipotesi della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che ha portato all’arresto di tre persone, eseguito dalla Squadra Mobile in mattinata.In carcere sono finiti Maurizio Chiarolla, sindacalista della Confsal-Fismic, insieme a Salvatore Aricò e Roberto Puglia. Il giudice per le indagini preliminari Claudia Colli ha disposto nei loro confronti la custodia cautelare in carcere contestando, a vario titolo, i reati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e danneggiamento seguito da incendio. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per il prossimo 16 giugno.
Il presunto movente
Secondo gli investigatori, Chiarolla avrebbe esercitato ripetute pressioni nei confronti dei vertici della Phoenix Logistic, società dell’indotto Hitachi Rail, affinché venissero assunti lavoratori vicini alla propria area sindacale. Richieste che sarebbero rimaste senza esito. Le tensioni sarebbero poi esplose quando il sindacalista avrebbe scoperto che i rappresentanti di Cisl e Uil, Antonio Hanaman e Gabriele Labate, stavano intrattenendo rapporti con l’azienda senza il suo coinvolgimento. Da qui, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe maturata la decisione di colpirli incendiando le loro automobili.










