Un’amica intima della famiglia Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento nell’ambito delle indagini su madre e figlia di Pietracatella morte a seguito di un avvelenamento da ricina. La donna, secondo gli inquirenti, avrebbe ostacolato le indagini negando tensioni interne alla famiglia delle due vittime. Tensioni che, invece, sarebbero presenti nei riscontri oggettivi che gli investigatori hanno trovato all’interno dei dispositivi sequestrati nell’abitazione in cui si è consumata la tragedia.

Denunciata un'amica dei Di Vita

Antonella Di Ielsi si confidò su presunte liti in famiglia

Morte avvelenate con la ricina, i sospetti su quattro persone

Denunciata un’amica dei Di VitaLa notizia arriva dall’Ansa. Un’amica di famiglia dei Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento: secondo gli investigatori avrebbe ostacolato le indagini relative alla morte di Antonella Di Ielsi e la figlia Sara Di Vita, rispettivamente di 50 e 15 anni, per un presunto avvelenamento da ricina.Gli inquirenti la accusano di aver mentito sulle tensioni interne alla famiglia, dissapori che la donna avrebbe sempre negato in ogni colloquio presso la Questura.ANSAA smentire le sue affermazioni, infatti, ci sarebbero i riscontri oggettivi arrivati dai dispositivi sequestrati dall’abitazione di Pietracatella, dove le vittime vivevano insieme a Gianni Di Vita e alla figlia maggiore Alice.Altre persone, inoltre, avrebbero mentito sulle tensioni di famiglia dimostrandosi poco propense a collaborare per tracciare le dinamiche tra le vittime e i loro parenti.Antonella Di Ielsi si confidò su presunte liti in famigliaNell’ultima ora, venerdì 12 giugno un inviato di Dentro La Notizia ha riferito che la donna denunciata sarebbe stata un’amica di Antonella Di Ielsi.