La donna avrebbe sempre negato che in famiglia ci fossero tensioni, ma sarebbe stata smentita dagli elementi raccolti dagli investigatori anche grazie all'esame dei dispositivi elettronici sequestrati
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Un'amica di famiglia dei Di Vita è stata denunciata per favoreggiamento nell'ambito delle indagini sul giallo della ricina a Pietracatella, in Molise. Qui, a dicembre, Sara Di Vita e la madre Antonella Di Ielsi sono morte avvelenate. L'amica di famiglia, tra gennaio e oggi, è stata sentita tre volte in Questura come persona informata sui fatti. Ma sebbene abbia sempre negato che esistessero tensioni e problemi tra i Di Vita, è stata smentita dai riscontri oggettivi compiuti dagli investigatori.
I motivi della denuncia
La donna, infatti, sarebbe stata a conoscenza dei problemi esistenti in famiglia. Ma di fronte alle domande dei poliziotti avrebbe continuato a negare, tanto da far scattare la denuncia per aver ostacolato le indagini. Una situazione di fronte alla quale gli inquirenti si sarebbero trovati anche altre volte in questi mesi con alcuni dei testimoni convocati poco propensi a riferire nei dettagli episodi e circostanze. Intanto anche oggi gli interrogatori di conoscenti della famiglia Di Vita vanno avanti negli uffici della Questura.











